“Il giardino bianco” Giada Tonello Installazione con trittico, sale Come elementi sospesi in un reliquiario, questi organismi diventano vertebre della vita, in armonia con equilibri superiori. Una luce abbagliante invade l’intera superficie, li accoglie e li immerge in una visione idilliaca, nel candore di un abbraccio bianco, lacerato da morfologie viscerali, contorni frastagliati, energie palpitanti. Il vuoto tra le tavole raccoglie un lungo istante, raccontando il silenzio e l’eco muto d’un respiro, il medesimo respiro del mare che, con i suoi innumerevoli alveoli purificatori, genera ossigeno facendosi tramite del processo di vita. Tutto rallenta, galleggia, filtrato nelle timide lame di luce tremula, con gesta armoniose e solenni cenni allungati nel tempo immobile degli abissi.
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