il mare si fa in 7 Arte&Scienza per l’educazione all’oceano Mostra diffusa - Trieste27 maggio > 10 giugno 2022 il Mare si fa in 7 Arte&Scienza per l’educazione all’Oceano Mostra diffusa
COS’È L’EDUCAZIONE ALL’OCEANO O “OCEAN LITERACY”? È una grande azione divulgativa promossa dalle Nazioni Unite a livello mondiale con l’obiettivo di diffondere ad ogni livello della società civile la conoscenza degli Oceani e del rapporto di interdipendenza che ci lega al grande blu, al fine di proteggerlo, conservarlo, studiarlo e utilizzarlo in modo sostenibile. Nell’Ocean Literacy si parla di ricerca scientifica e innovazione tecnologica ma anche di benessere, coesistenza, rispetto e sostenibilità, facendo convergere temi che afferiscono alle più disparate discipline, da quelle scientifiche a quelle delle scienze sociali e dell’espressione artistica, rendondola la più grande azione divulgativa sul Mare a carattere multidisciplinare del mondo. Per facilitare la comprensione di un argomento così vasto e importante, la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC-UNESCO) ha sviluppato sette principi, strettamente interconnessi l’uno con l’altro, e capaci, nel loro insieme, di rappresentare ed esprimere l’importanza del ruolo degli Oceani nella vita del nostro pianeta, di quanto strette siano le relazioni di interdipendenza tra noi e il Mare, e della necessità di agire per la sua tutela, per la conservazione o per il ripristino delle sue funzioni e per il suo utilizzo sostenibile.
“Il Mare si fa in 7” è una mostra di Arte&Scienza dedicata ai sette principi dell’Educazione al Mare ideati dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO (IOC-UNESCO). 1. “La Terra ha un grande Oceano con molte caratteristiche” 2. “L’Oceano e la vita nell’Oceano modellano le caratteristiche della Terra” 3. “L’Oceano ha una grande influenza sul clima e sulle condizioni meteorologiche” 4. “L’Oceano rende la Terra abitabile” 5. “L’Oceano contiene una grande diversità di vita e di ecosistemi” 6. “L’Oceano e gli esseri umani sono indissolubilmente interconnessi” 7. “L’Oceano è in gran parte inesplorato” Sette sono anche gli illustratori professionisti che, dopo un breve percorso di formazione tenuto da ricercatori di OGS, AMP Miramare e EMSEA, hanno ideato e realizzato 7 tavole originali, una per ogni principio, andando a costituire le 49 illustrazioni che compongono la mostra diffusa “Il Mare si fa in 7”. Ogni illustratore ha sviluppato le 7 tematiche interpretandole con i propri originali punti di vista e sensibilità e il proprio personale metodo rappresentativo: il risultato è un insieme di opere diverse, sia per lo stile che per l’interpretazione del messaggio, ma capaci di restituire nel loro insieme un quadro della complessità e dell’importanza delle tematiche affrontate dai 7 principi. I 7 artisti - individuati tramite un concorso nazionale a cui hanno partecipato 85 illustratori e selezionati da una giuria composta da OGS, AMP Miramare, Museo della Bora, Editoriale Scienza e IBBY Italia - sono Roberto Blefari, Gaia Cairo, Laura Galeazzo, Ilaria Paolucci, Irene Penazzi, Emanuela Sandu, Martina Tonello. Al fumettista Marco Tabilio è stato affidato invece il compito di riunire in un’unica storia a fumetti il senso profondo dei 7 principi e del racconto del legame speciale che ci lega all’Oceano. Il Mare si fa in 7” nasce come mostra diffusa promossa grazie a MareDireFare, Festival degli Oceani e ha l’ambizione di portare l’alfabetizzazione al Mare direttamente nel tessuto sociale. “IL MARE SI FA IN 7”
TIROCINIO MARINO Il viaggio in mare di Polpo e Oscar
Marco Tabilio è un disegnatore e autore. La sua graphic novel “Marco Polo. La via della seta” (ed. Beccogiallo) è stata tradotta e pubblicata in Francia e negli USA. È attivo nella comunicazione ambientale e sociale; da segnalare l’album di figurine del Parco Naturale Adamello Brenta e diversi progetti di divulgazione della malattia di Alzheimer con fumetti, cartoni animati, laboratori.
PRINCIPIO 1 THE EARTH HAS ONE BIG OCEAN WITH MANY FEATURES LA TERRA HA UN UNICO GRANDE OCEANO CON DIVERSE CARATTERISTICHE NA ZEMLJI JE EN SAM VELIK OCEAN Z RAZLIČNIMI ZNAČILNOSTMI A scuola, da bambini, abbiamo imparato il nome degli Oceani del mondo, ma la verità è che di Oceano ne esiste soltanto uno e, se osserviamo il planisfero, questa massa d’acqua che avvolge le terre emerse senza soluzione di continuità ci appare in tutta la sua evidenza e in tutta la sua vastità. L’Oceano ricopre più del 70% della superficie terrestre e comprende il 97% del volume d’acqua presente nel nostro pianeta. Queste masse d’acqua non sono statiche: venti, maree, sole e rotazione terrestre originano un sistema di circolazione che contribuisce a trasportare elementi nutritivi dalla superficie alle profondità e a trasferire il calore dalle zone tropicali a quelle settentrionali. L’Oceano è anche parte integrante del ciclo dell’acqua ed è collegato, tramite fiumi e torrenti, a tutte le riserve idriche della Terra. Oceano e Terra sono legati anche nelle profondità oceaniche, sui cui fondali si snodano dorsali che comunicano direttamente con le parti più interne del nostro pianeta. Seppure immenso, l’Oceano è un sistema finito, e finite sono anche le sue risorse, che stanno via via diminuendo.
PRINCIPIO 1 Tante gocce, un solo mare Many drops, just one sea/Mnogo kapelj, eno samo morje L’oceano è uno solo, ma composto da tanti sotto sistemi interconnessi tra loro. Per questo motivo ho deciso di rappresentarlo, a partire dal polo sud, come un gruppo di balene che nuotano in armonia ed equilibrio. Autore: Roberto Blefari Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 1 Il mare di Möebius The sea of Möebius/ Möebiusovo morje La tavola prende ispirazione dal Grande Nastro Trasportatore oceanico, ossia quella combinazione di correnti che formano una circolazione oceanica mondiale. A tale idea, si collega la rappresentazione del nastro di Möebius, un oggetto privo di orientamento e composto da un solo lato lungo il quale è possibile percorrere l’intera figura. Fondendo questi due concetti, l’oceano appare come un nastro continuo, in cui sono rintracciabili le caratteristiche dei vari bacini oceanici attraversati. Autore: Gaia Cairo Tecnica: acquerello, tempere e digitale
PRINCIPIO 1 Autore: Laura Galeazzo Tecnica: matita e digitale Circumnavigazione in punta di matita Circumnavigation at the tip of a pencil/ Krožna plovba na konici svinčnika In questa prima tavola l’artista sta analizzando il viaggio compiuto da Magellano per circumnavigare il globo; una grande avventura che ha dimostrato anche come, sebbene abbiano nomi e caratteristiche diverse, gli oceani siano in realtà collegati tra loro formando un unico, grande oceano.
PRINCIPIO 1 Un unico oceano One sole ocean/ En sam ocean In questa prima tavola ho voluto mostrare come l’oceano sia la caratteristica fisica che più di tutte definisce il nostro pianeta grazie alle sue interconnessioni e al suo sistema circolatorio: trasportando ossigeno, energia e nutrimento. Rendendo la Terra adatta alla vita. Autore: Ilaria Paolucci Tecnica: collage, inchiostro, candeggina e matite colorate
PRINCIPIO 1 Migrazioni. Sulla rotta delle balene Migrations. On the whale route/ Migracije. Na poti s kiti L’oceano è un’unica grande massa d’acqua interconnessa, specialmente se lo si immagina dal punto di vista di una balena. La balenottera azzurra è l’animale più grande sul nostro pianeta: frequenta soprattutto gli oceani meridionali, migrando ogni anno tra le acque tropicali, dove dà alla luce i piccoli, e le fredde acque dell’Antartide, dove va ogni estate per nutrirsi. La “Laura Bassi” è una nave da ricerca che si trova attualmente in Antartide. Campionando acqua, ghiaccio e sedimenti compie importanti studi sull’ambiente e sul clima. Autore: Irene Penazzi Tecnica: matite colorate, pastelli a cera e acquerelli
PRINCIPIO 1 Fiume salato Salt River / Slana reka I fiumi portano tutta l’acqua al mare. Queste acque si uniscono, fondendosi in un unico grande oceano che attraversa il mondo intero. Così, accade che un polpo si ritrovi a nuotare fra gli alberi di un bosco, sotto lo sguardo di scimmie e passeri, e i coralli a crescere fra l’erba selvaggia. Autore: Emanuela Sandu Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 1 Un oceano One ocean/ En ocean La Terra ha un unico grande oceano, che ricopre circa il 70% della superficie. Autore: Martina Tonello Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 2 THE OCEAN AND LIFE IN THE OCEAN SHAPE THE FEATURES OF EARTH IL MARE E LA VITA NEL MARE DETERMINANO FORTEMENTE LE DINAMICHE DELLA TERRA OCEAN IN ŽIVLJENJE V NJEM SOOBLIKUJETA ZNAČILNOSTI ZEMLJE Il Mare, da sempre, contribuisce alla continua evoluzione della morfologia del nostro Pianeta. Le Dolomiti, per esempio, erano un’antica barriera corallina formatasi oltre 250 milioni di anni fa sui fondali di un placido Mare tropicale, e la Pianura Padana era occupata da un antico Mare poi riempito dai sedimenti. A causa di fattori ambientali, anche il livello del Mare è variato nel tempo, andando a cambiare la morfologia dei continenti. Se parliamo dell’azione del Mare sulla terra non possiamo non parlare dell’erosione continua che onde e correnti marine generano sulle coste e sui sedimenti dei fondali. Se non ci fossero i ripascimenti continui di sabbia operati prima della stagione balneare e l’azione di rimodellamento dei bulldozer, le spiagge sabbiose del nostro Adriatico sarebbero ogni anno diverse.
PRINCIPIO 2 Sempre uniti Forever united/ Vedno skupaj Molte formazioni della terra sono nate dal mare, e con il mare continuano ad avere uno stretto legame. La strada balena mette in evidenza questo legame e continua influenza. Autore: Roberto Blefari Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 2 Fossi’l mare (plasmerei il mondo) Were I the sea (I would shape the world)/ Ko bi bil morje, bi oblikoval svet In questa illustrazione il mare, rappresentato attraverso un affollato pattern di creature e vegetazione, viene mostrato come la forza generatrice dell’evoluzione morfologica del nostro pianeta. Le stesse montagne diventano quindi ciò che resta di antichi fondali marini e il pattern, ora sfumato, si trasforma in un ricordo fossile di quell’arcaica presenza. Autore: Gaia Cairo Tecnica: acquerello, tempere e digitale
PRINCIPIO 2 Souvenir dalle Dolomiti Souvenir from the Dolomites/ Spominček z Dolomitov Tra le rocce delle Dolomiti è possibile scorgere le tracce di fossili marini, testimoni di un passato in cui queste catene montuose erano parte dei fondali oceanici. Fiori di montagna, una cartolina dalle Dolomiti, fossili e fogli con studi a matita di antiche specie marine fanno parte della ricerca che il nostro artista sta compiendo su questo complesso argomento. Autore: Laura Galeazzo Tecnica: matita e digitale
PRINCIPIO 2 Modella la terra Shape the earth/ Oblikuj zemljo Del secondo principio mi ha colpita la grande forza geologica rappresentata dall’oceano, che plasma fisicamente la superficie della Terra tramite erosione modellando le caratteristiche della costa. Mi sono quindi concentrata sulla natura e sulle tipologie di onde cercando di coniugare questa piccola panoramica scientifica con le esigenze artistico compositive imposte dalla tavola. Autore: Ilaria Paolucci Tecnica: collage, inchiostro, candeggina e matite colorate
Sotto-sopra. Dall’oceano alla terra Upside down. From ocean to earth/ Na glavo obrnjeno. Od oceana do zemlje Molte delle rocce sedimentarie ora esposte sulla terra si sono formate nell’oceano: i cambiamenti del livello del mare nel tempo hanno plasmato la superficie della terra. Se potessimo viaggiare nel tempo, scopriremmo che la superficie del nostro pianeta cambia aspetto continuamente. Le montagne sono la manifestazione più grandiosa delle immani forze che modellano la Terra. Quando i fondali degli oceani si scontrano con altri continenti sia pure “al rallentatore”, le rocce si sollevano anche per migliaia di metri. È per questo che in montagna si possono trovare conchiglie fossili. Autore: Irene Penazzi Tecnica: matite colorate, pastelli a cera e acquerelli PRINCIPIO 2
Radici marine Sea roots/ Morske korenine Molto di quel che c’è ora sulla Terra ha avuto origine anticamente nell’oceano. Nell’illustrazione vengono rappresentati i narvali, grandi cetacei marini provenienti dalle acque gelide del nord, dai cui “corni” (in realtà sono denti) nascono maestosi abeti. Narvali e abeti, perciò, simboleggiano rispettivamente il mare e la terraferma ed insieme costituiscono una creatura fantastica che pone le sue forti radici nel vasto oceano. Autore: Emanuela Sandu Tecnica: illustrazione digitale PRINCIPIO 2
PRINCIPIO 2 Dolomiti sott’acqua Dolomites underwater/ Podvodni Dolomiti L’oceano e la vita nell’oceano determinano le caratteristiche della Terra: la genesi della roccia delle Dolomiti inizia proprio attraverso accumuli di conchiglie, coralli e alghe. Autore: Martina Tonello Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 3 THE OCEAN IS A MAJOR INFLUENCE ON WEATHER AND CLIMATE IL MARE INFLUENZA FORTEMENTE IL CLIMA OCEAN POMEMBNO VPLIVA NA PODNEBJE IN VREME Il tempo meteorologico è quello che vediamo ogni giorno fuori dalla finestra, mentre il clima è l’insieme delle osservazioni quotidiane valutate su un periodo di almeno trent’anni. E il Mare determina le caratteristiche sia di uno che dell’altro. Immaginatelo come il grande motore del sistema meteorologico, capace di assorbire l’energia del sole trasformandola in calore e ridistribuendola, grazie anche all’atmosfera, in tutto il pianeta. La sua evaporazione nella zona tropicale, inoltre, è la causa della maggior parte delle piogge e delle precipitazioni che interessano la Terra. Ma dall’Oceano dipende anche il ciclo del carbonio, fondamentale per la vita: attraverso la fotosintesi, alghe, piante marine e fitoplancton sottraggono anidride carbonica all’atmosfera, trasformandola in sostanza organica. Altri organismi, come molluschi e crostacei, fissano le molecole di carbonio durante i processi di costruzione dei loro gusci ed esoscheletri, immagazzinandole sui fondali oceanici.
PRINCIPIO 3 Un giorno pioggia, un giorno mare One day rain, one day sea/ Najprej dež, naslednji dan morje Seguendo l’idea di equilibrio e simultaneità, ho deciso di rappresentare l’influenza che l’oceano ha sul clima, come un delicato ciclo continuo, che per funzionare alla perfezione ha bisogno di tutti i passaggi. Autore: Roberto Blefari Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 3 Spruzzi di nubi e sprazzi di sereno Sprays of clouds and splashes of serenity/ Čipke oblakov in jasnine La narrazione di questa illustrazione è piuttosto immediata e iperbolica: il clima e le condizioni che lo regolano, vengono immaginati come il prodotto di uno sbuffo di balena, creatura simbolo dell’oceano. Lo scopo è quello di sottolineare il rapporto diretto fra il mare e il clima. Autore: Gaia Cairo Tecnica: acquerello, tempere e digitale
PRINCIPIO 3 Tempesta imprevista Unexpected storm/ Nenadna nevihta Mangiare e bere sulla scrivania, proprio accanto ai disegni, è uno dei più grandi errori che un artista possa fare. Basta un attimo di disattenzione e il bicchiere si rovescia sul foglio stravolgendo irreparabilmente l’illustrazione, proprio come l’intervento umano sta modificando il rapporto tra oceano e meteo, rendendosi il maggiore responsabile dei cambiamenti climatici. Autore: Laura Galeazzo Tecnica: matita e digitale
PRINCIPIO 3 Attraverso l’acqua Across the water/ Skozi vodo Tutta l’acqua del pianeta, ogni goccia che beviamo, ogni lacrima che versiamo appartiene all’oceano e torna all’oceano. Rappresentando il ciclo dell’acqua ho voluto mostrare come l’oceano possa essere considerato un regolatore climatico in ogni sua forma. Autore: Ilaria Paolucci Tecnica: collage, inchiostro, candeggina e matite colorate
Coccolitofori. Bloom di Emiliania huxleyi Coccolithophores. Bloom of Emiliania huxleyi/Kokolitoforide. Cvetenje Emilianie huxleyi L’oceano domina il ciclo dell’acqua e quello del carbonio assorbendo circa la metà di tutta l’anidride carbonica rilasciata in atmosfera. La produttività dei Coccolitofori aiuta ad aumentare la capacità di riflessione (albedo) del pianeta favorendo la formazione di più nubi. Emiliania huxleyi, come gli altri Coccolitofori, sono tra i maggiori trasportatori di carbonio inorganico dalla superficie al fondo del mare. Sono coinvolti nello scambio di anidride carbonica tra l’atmosfera e l’oceano mediante la fotosintesi e i loro gusci di rivestimento in carbonato di calcio aumentano i livelli di carbonio organico prodotto da altri produttori primari nella zona fotica; pertanto hanno un ruolo rilevante nel ciclobiogeochimico globale del carbonio. Autore: Irene Penazzi Tecnica: matite colorate, pastelli a cera e acquerelli PRINCIPIO 3
Cade acqua di mare Raining seawater/ Pada morska voda L’illustrazione mostra lo stretto legame tra l’oceano ed il tempo meteorologico. La pioggia che cade dal cielo proviene dall’acqua marina che tiene a galla il bambino sulla barchetta di carta. È un’onda di vita, che nutre l’uomo e rende rigogliosa la vegetazione. Autore: Emanuela Sandu Tecnica: illustrazione digitale PRINCIPIO 3
PRINCIPIO 3 Pioggia tropicale Tropical rain/ Tropski dež La maggior parte della pioggia che cade sulla Terra è evaporata originariamente da zone oceaniche tropicali Autore: Martina Tonello Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 4 THE OCEAN MAKES EARTH HABITABLE IL MARE PERMETTE CHE LA TERRA SIA ABITABILE OCEAN OMOGOČA ŽIVLJENJE NA ZEMLJI Se la Terra è abitata è grazie al Mare. Le prime forme di vita che si sono sviluppate sul nostro pianeta hanno avuto origine dalle bocche idrotermali dei fondali dell’Oceano primordiale: da lì, la vita ha assunto forme sempre più complesse ed è arrivata anche sulla terraferma. Anche la comparsa dell’ossigeno, a cui dobbiamo la vita come la conosciamo oggi e la nostra esistenza su questo pianeta, è un regalo dell’Oceano: l’ossigeno si è formato grazie alla fotosintesi di organismi planctonici marini e ha iniziato a essere presente nell’atmosfera 2,4 miliardi di anni fa. E se questo non bastasse, i mari ci offrono cibo, acqua e altre sostanze nutritive: senza l’Oceano, non potremmo certamente sfamarci tutti.
PRINCIPIO 4 Nato pesce Born a fish/ Rojen kot riba La vita sul nostro pianeta è nata grazie all’acqua e continua ad essere possibile grazie all’influenza che l’oceano ha sulla terra: un continuo abbraccio che tiene insieme il nostro equilibrio. Autore: Roberto Blefari Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 4 Un respiro a pieni polponi An octopusful of air/ Vdih na polno In questa illustrazione due polpi sostituiscono i polmoni, per sottolineare quanto il nostro respiro e la nostra vita siano legati in maniera indissolubile all’oceano e all’azione dei suoi organismi. La maggior parte dell’ossigeno che respiriamo è infatti prodotto dal fitoplancton, sito nelle acque di superficie. Il mare perciò, non è un oggetto fuori da noi: il mare è parte integrante del nostro corpo e la vita sulla terra è totalmente dipendente da esso. Autore: Gaia Cairo Tecnica: acquerello, tempere e digitale
PRINCIPIO 4 Opere in miniatura Miniature works/ Dela v miniaturi Le diatomee, invisibili alghe marine che fanno parte del fitoplancton,contribuiscono a rendere l’aria sulla terra respirabile grazie alla fotosintesi. Hanno bellissime forme geometriche e, rappresentate con colori brillanti, sono delle minuscole e perfette opere d’arte. Autore: Laura Galeazzo Tecnica: matita e digitale
PRINCIPIO 4 Risiede in tutti noi It resides in all of us/ Je znotraj vseh nas Dove c’è acqua ci sono presupposti per la vita, ogni vivente contiene acqua e tutta l’acqua del pianeta proviene dall’oceano, quindi c’è un po’ di oceano in ognuna e ognuno di noi. Ho scelto di rappresentare le specie più comuni delle aree mediterranee. Autore: Ilaria Paolucci Tecnica: collage, inchiostro, candeggina e matite colorate
PRINCIPIO 4 La vita in una goccia d’acqua Life in a drop of water/ Življenje v kaplji vode Microrganismi acquatici come le diatomee, i batteri e i microscopici animali e vegetali del plancton sono invisibili, ma da loro dipendono tutti gli altri organismi. Quelle che possiamo osservare al microscopio sono le prime forme di vita che si sono formate nell’oceano. L’ossigeno è presente in atmosfera grazie alla fotosintesi degli organismi fotosintetici che sono alla base della catena trofica e alimentare. Autore: Irene Penazzi Tecnica: matite colorate, pastelli a cera e acquerelli
PRINCIPIO 4 Bolle d’aria Air bubbles/ Mehurčki zraka Un mare costellato da tante bollicine d’ossigeno. Un mare fonte di vita. Bambine che nuotano curiose insieme alle diatomee gigantesche ed alle piante fotosintetiche sono le protagoniste di questa illustrazione. Autore: Emanuela Sandu Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 4 Grazie! Thanks!/ Hvala! Ringrazia il mare se respiri: la metà dell’ossigeno nell’atmosfera è prodotto dalle attività degli organismi fotosintetici marini. Autore: Martina Tonello Tecnica: illustrazione digitale
THE OCEAN SUPPORTS A GREAT DIVERSITY OF LIFE AND ECOSYSTEMS II MARE SUPPORTA UN’IMMENSA DIVERSITÀ DI ECOSISTEMI E DI SPECIE VIVENTI V OCEANU JE VELIKA PESTROST ŽIVIH BITIJ IN EKOSISTEMOV Dal microscopico plancton alla balenottera azzurra, l’Oceano è la casa di una quantità e varietà straordinaria di organismi, animali e vegetali. Una biodiversità superiore a quella delle terre emerse, ma anche decisamente meno conosciuta e studiata. Anche gli habitat marini sono diversissimi gli uni dagli altri: si passa da ambienti a cavallo tra la terra e il Mare come quello intertidale, soggetto alle escursioni di marea, all’ambiente pelagico dove sfrecciano i grandi nuotatori, dalle barriere coralline ai fondali fangosi e sabbiosi fino agli abissi più profondi. Ogni ambiente ha caratteristiche chimico-fisiche diversissime tra loro - temperatura, pH, salinità, ossigeno e sostanze nutritive - che condizionano la presenza della vita e lo sviluppo della rete trofica marina. PRINCIPIO 5
PRINCIPIO 5 Nell’immensità In immensity”/ V neskončnosti Dall’organismo più piccolo all’abitante più grande, la vita nell’oceano è molto più ricca e vasta di quella sulla terra. Autore: Roberto Blefari Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 5 Fragili equilibri Delicate balances/ Krhko ravnovesje Il fascino del mare sta anche nella complessità e nella varietà degli ecosistemi e degli organismi che esso ospita. Dal minuscolo fitoplancton, alla gigantesca balenottera azzurra, tutto fa parte di un unico sistema sorretto da fragili ed intricati equilibri. L’illustrazione vuole trasmettere tale complessità e sottolineare quanto le fondamenta di questo prezioso edificio siano costituite proprio dagli esseri più piccoli, come il fitoplancton, che assicurano lo sviluppo di tutti gli altri organismi. Autore: Gaia Cairo Tecnica: acquerello, tempere e digitale
PRINCIPIO 5 Ricerca infinita Endless search/ Neskončno raziskovanje Una scrivania strapiena di oggetti, come ricca è la biodiversità degli oceani! La ricerca di ispirazione del nostro artista, tra libri, illustrazioni scientifiche e foto, rischia di non finire mai e di perdersi tra le innumerevoli specie che popolano i nostri mari. Autore: Laura Galeazzo Tecnica: matita e digitale
PRINCIPIO 5 Specie diversissime Very different species/ Zelo različne vrste Nel Mediterraneo i due ecosistemi più ricchi sono il coralligeno e il posidonieto, in questa tavola ho provato a inserire entrambi e a rappresentare le specie che più mi hanno incuriosita. Autore: Ilaria Paolucci Tecnica: collage, inchiostro, candeggina e matite colorate
PRINCIPIO 5 Punti di vista: Sylvia Earle Viewpoints: Sylvia Earle/ Različni vidiki: Sylvia Earle Nell’oceano è presente una biodiversità maggiore rispetto a quella presente sulla terra e sulla quale si continuano a svolgere studi e ricerche. Nel 1970, nell’ambito del progetto di ricerca del governo statunitense Tektite II, Sylvia Earle guida la prima spedizione subacquea al mondo formata da sole donne. Insieme a quattro colleghe, vive per due settimane in un laboratorio posto a circa quindici metri sotto la superficie dell’oceano per svolgere esperimenti e ricerche su flora e fauna marina, in particolare sulle alghe. Autore: Irene Penazzi Tecnica: matite colorate, pastelli a cera e acquerelli
PRINCIPIO 5 Nuota con me Swim with me/ Plavaj z menoj L’illustrazione rappresenta quel piccolo grande mondo che è l’oceano: un insieme di esseri viventi, alcuni micro come virus, batteri e organismi planctonici e un’infinità di piante ed alghe, che hanno imparato a convivere e coesistere insieme. L’uomo ogni tanto si tuffa in questo magico universo per scoprire ed addentrarsi nell’immensità del mare. Autore: Emanuela Sandu Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 5 Vita Life/ Življenje La vita nel mare varia in forme e dimensioni. Autore: Martina Tonello Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 6 THE OCEAN AND HUMANS ARE INEXTRICABLY INTERCONNECTED IL MARE E GLI ESSERI UMANI SONO FORTEMENTE INTERCONNESSI OCEAN IN LJUDJE SMO NELOČLJIVO POVEZANI L’Oceano influenza la nostra vita e noi influenziamo la sua. Ogni giorno il Mare ci fornisce ossigeno, cibo, materiali per costruzioni, principi attivi per le nostre medicine, posti di lavoro, energia e risorse economiche. Il Mare è, inoltre, fonte di benessere, di ispirazione e svago. I favori non sono però ricambiati. Nonostante tutti i servizi che ci rende, noi lo stiamo impoverendo: distruggiamo o alteriamo gli habitat, peschiamo a un ritmo superiore alla capacità delle risorse di rinnovarsi, lo inquiniamo con rifiuti e sostanze tossiche, emettiamo gas climalteranti che aumentano la temperatura e l’acidificazione danneggiando la biodiversità e i suoi fragili equilibri. Così facendo, finiamo per compromettere gli stessi benefici da cui dipendono la nostra sopravvivenza e il nostro benessere. Dovremmo diventare più consapevoli delle nostre azioni sull’Oceano e imparare ad averne cura per salvaguardare la nostra stessa esistenza.
PRINCIPIO 6 Più di un filo More than a thread/ Več kot le nit Vita, risorse, cultura, intrattenimento: tutto esiste ed è interconnesso all’oceano, in uno stretto e fragile legame rappresentato dall’aquilone. Autore: Roberto Blefari Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 6 Mani amare Bitter hands/ Grenke roke L’illustrazione vorrebbe rappresentare lo stretto rapporto di scambio che esiste fra l’oceano e l’attività umana. Il titolo però anticipa e pone l’accento sullo squilibrio presente in tale relazione. Non si tratta infatti di un rapporto mutualistico, ove entrambe le parti traggono vantaggio dall’interazione: si tratta più di una relazione di sfruttamento, in cui il mare offre vita e l’uomo attinge in maniera spesso irresponsabile. L’aggettivo “amare” ha quindi un doppio significato: sottolinea l’accezione negativa del nostro rapporto di sfruttamento del mare, ma cela in sé la speranza che possa tramutarsi in “amare”, come verbo e azione d’amore. Autore: Gaia Cairo Tecnica: acquerello, tempere e digitale
PRINCIPIO 6 Performance d’artista Artist performance/ Umetniški performans L’artista ha illustrato il fondale del Mare Adriatico settentrionale, ma la fauna non è quella che, un tempo, era tipica. Tutte le specie rappresentate sono aliene, ad eccezione del Paguro Bernardo, arrivate nei nostri mari grazie il cambiamento climatico o a causa delle attività umane. Gli oggetti sulla scrivania e l’artista stesso interagiscono con il disegno, a rappresentare come essere umano e oceano sono strettamente interconnessi e come le attività dell’uno influiscono sull’altro. Autore: Laura Galeazzo Tecnica: matita e digitale
PRINCIPIO 6 Sono unite tramite l’oceano United through the ocean/ Združeni preko oceana L’oceano ci fornisce energia, trasporti, nutrimento, materie prime, svago. Ci unisce come umanità, attraverso le epoche e le culture. Autore: Ilaria Paolucci Tecnica: collage, inchiostro, candeggina e matite colorate
PRINCIPIO 6 Plasticus maritimus. Ognuno è responsabile della cura del mare. Plasticus maritimus. Everyone is responsible for the care of the sea./Plasticus maritimus. Vsak je odgovoren za morje. Passeggiando in riva al mare si può incontrare sempre più spesso una nuova specie: la plastica, che rappresenta l’80 per cento dei rifiuti negli oceani. Questa particolare specie invasiva è stata definita Plasticus maritimus dalla bilologa marina, ricercatrice e educatrice ambientale portoghese Ana Pêgo, che ha ideato il progetto omonimo con la convinzione che, attraverso l’arte, si possa accrescere la sensibilità verso il tema della conservazione degli oceani. Ha inoltre pubblicato un libro e creato una pagina Facebook dedicata al progetto dove pubblica tutti i suoi ritrovamenti. Autore: Irene Penazzi Tecnica: matite colorate, pastelli a cera e acquerelli
PRINCIPIO 6 Abbraccio Embrace/ Objem Il legame tra uomo ed oceano è un’interconnessione solida, antica e primordiale. L’abbraccio tra i due mira a sottolineare l’importanza che il mare ha per l’essere umano: esso è una strada di comunicazione, fonte di cibo, medicine e risorse, ma soprattutto un luogo d’ispirazione e rigenerazione personale. Abbiamo un profondo bisogno di queste acque pure e cristalline… ma il mare ha bisogno di noi? Autore: Emanuela Sandu Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 6 Connessione Connection/ Povezava È, è stato e sarà. La connessione tra uomo e oceano è inestricabile. Autore: Martina Tonello Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 7 THE OCEAN IS LARGELY UNEXPLORED IL MARE È ANCORA IN GRAN PARTE INESPLORATO VELIK DEL OCEANA JE ŠE NERAZISKAN A differenza delle terre emerse, ad oggi, appena un quinto dei fondali marini risulta mappato ad alta definizione. Sappiamo ancora troppo poco di quello che succede nell’Oceano, delle forme di vita che popolano le sue profondità e dei processi fisici e biochimici che ne regolano gli equilibri. Alcune zone oceaniche sono ancora ignote nonostante le tecnologie e i mezzi di ricerca di cui oggi disponiamo. Conosciamo meglio la superficie di Marte rispetto ai fondali oceanici! Eppure, conoscere l’Oceano, e conoscerlo bene, è fondamentale per il nostro Pianeta e per la nostra vita sulla terra. Come disse la grande oceanografa Sylvia Earle, “La più grande minaccia per l’Oceano è l’ignoranza”. Ma lo è anche per noi, che dall’Oceano dipendiamo.
PRINCIPIO 7 Curiosità viva Lively Curiosity/ Živa radovednost L’oceano è in gran parte inesplorato, per questo motivo la torcia e la luce balena mettono in evidenza una piccola parte di quello che conosciamo. La proiezione di questa luce è allo stesso tempo scoperta e speranza. Autore: Roberto Blefari Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 7 Boh Dunno/ Boh Questa tavola vuole raffigurare l’idea della conoscenza da noi posseduta sul mare, sulle sue creature e sui suoi fondali. Ciò che conosciamo è solo una minima parte rispetto a ciò che ancora è inesplorato e discipline come la fisica e la matematica diventano strumenti fondamentali per lo studio di questo ambiente. Per tale motivo, nell’illustrazione sono ben visibili e riconoscibili solo i pochi elementi che si trovano nella parte più esterna: il volume principale è dato invece da questa massa in cui si possono solo rintracciare e ipotizzare dei modelli e intravedere o intuire delle forme e geometrie, ma non è possibile distinguerle chiaramente. Autore: Gaia Cairo Tecnica: acquerello, tempere e digitale
PRINCIPIO 7 Solo quello che conosciamo Only what we know/ Samo to, kar poznamo Solo il 20% degli oceani è stato esplorato, poco più di un angolo di foglio. Soprattutto gli abissi restano avvolti dal mistero e le creature che li popolano stimolano la fantasia di autori e artisti da centinaia di anni. L’oggetto sul foglio, il portachiavi di un sottomarino, interagisce con l’illustrazione e illumina solo la porzione di tavola illustrata e quello che, metaforicamente, conosciamo dei fondali oceanici. Autore: Laura Galeazzo Tecnica: matita e digitale
PRINCIPIO 7 Profondamente Deeply/ Globoko Conosciamo una percentuale piccola dell’oceano, grande come un pesciolino. Autore: Ilaria Paolucci Tecnica: collage, inchiostro, candeggina e matite colorate
PRINCIPIO 7 Viaggio negli abissi. Il batiscafo Trieste Journey into the abyss. The bathyscaphe Trieste/ Potovanje v globine. Batiskaf Trieste Dal momento che coprono più del 70 per cento della superficie del pianeta, gli oceani sono il più grande degli ambienti naturali. Ma sono anche il meno conosciuto: l’esplorazione degli oceani è cominciata appena un secolo e mezzo fa. Il più misterioso degli ambienti, non solo degli oceani ma dell’intero pianeta, è un mondo gelido e buio, apparentemente ostile a qualsiasi forma di vita. Dove non c’è luce, infatti, non ci sono vegetali. E invece gli abissi sono popolati, sia pure da strane creature quasi trasparenti, più simili a mostri che ad animali. Il 23 gennaio 1960 il batiscafo Trieste, il prodigioso sommergibile costruito in Italia, si posò sul punto più profondo della fossa delle Marianne. A bordo c’erano gli esploratori Jacques Piccard e Don Walsh, che diventarono i primi uomini a spingersi a quelle profondità, osservando pesci luminescenti mai visti prima. Autore: Irene Penazzi Tecnica: matite colorate, pastelli a cera e acquerelli
PRINCIPIO 7 Sguardi subacquei Underwater gazes/ Podvodni pogledi Acque ancora da scoprire, conoscere ed amare. Meduse fosforescenti ed organismi con occhi grandissimi nuotano tranquilli nel silenzio primordiale dell‘oceano. Sguardi curiosi tra pesci ed esseri umani. In queste acque profonde, gli animali vivono in casette rosse piene di acqua salata su colline illuminate da piccole luci. Un mondo incontaminato e remoto dove, però, tutto può essere visto, udito e percepito. Autore: Emanuela Sandu Tecnica: illustrazione digitale
PRINCIPIO 7 Esplorazione Exploration/ Raziskovanje L’oceano è il più grande luogo inesplorato sulla Terra. Autore: Martina Tonello Tecnica: illustrazione digitale
Sono nato ad Ivrea e mi sono spostato a Torino, dove, grazie ad una borsa di studio, ho frequentato il corso triennale di Grafica all’Istituto Europeo di Design (2005-2008). Ho lavorato come Art Director e graphic designer in un’agenzia di comunicazione e, dal 2014, sono un illustratore freelance. Creo illustrazioni per raccontare storie – segni colorati e metafore visive con cui rendere chiaro e semplice un messaggio complesso. Il mio linguaggio visivo unisce sensibilità, leggerezza, ironia, e una forte attenzione per le persone, di tutte le età. Collaboro con piccole e grandi aziende, editori italiani e stranieri, ONG e associazioni no-profit. (Monza, 1992) si laurea in Design di Interni (Politecnico di Milano) e si specializza in Illustrazione Editoriale (Accademia CFP Bauer, Milano). Ricerca poi una carriera più vicina al mondo della natura, collaborando come illustratrice presso alcune ONG di conservazione marina in Grecia e Croazia e lavorando in Francia a dei piccoli progetti legati al sociale e all’ambiente. La passione per la natura la porta poi a viaggiare per sei mesi in Nuova Zelanda e a percorrere più di 1000 km a piedi lungo i Cammini spagnoli. Amante del mare, si forma anche come istruttrice subacquea. Attualmente frequenta un master in comunicazione per la natura (Università degli Studi dell’Insubria) e crea illustrazioni per diversi ambiti. Nel 2021 ha esposto presso la galleria “Torre delle Arti” di Bellagio e ha curato le illustrazioni della mostra “Il dilemma dell’altruismo” (di D. Gentile e G. Raimondi) presso il Muse di Trento. Attualmente espone presso la Centrale Dell’Acqua di Milano, nella mostra temporanea “Archicreature:ossessioni ad acquerello e penna”. Nasce a Brindisi nel 1989. Dopo essersi diplomata presso il liceo artistico C. Levi di Matera, si trasferisce a Milano per studiare design della moda al Politecnico. Ma l’amore per l’illustrazione è troppo forte e, dopo una breve esperienza nel settore, torna sui suoi passi come illustratrice freelance, senza dimenticare il passato; ama infatti disegnare pattern per tessuti e con la sorella gestisce The Llamas, un piccolo brand artigianale di abbigliamento illustrato. Ha realizzato illustrazioni collaborando con piccole e grandi aziende (Conad, Elior), riviste scientifiche (Historical Biology - An International Journal of Paleobiology, Trends in Microbiology), gruppi di ricerca ed enti statali. Le piacciono gli animali grassottelli, la pizza e le ceramiche sorridenti, e tutto questo diventa spesso materiale d’ispirazione. Roberto Blefari (Hikimi) Laura Galeazzo Gaia Cairo
È un’illustratrice e aspirante falegname. Le piace esplorare posti nuovi, che siano il sentiero nella foresta, la strada di una nuova città o il cassetto di una scrivania. È nata nel 1993 a Padova, e ora vive a Bologna, dove inventa storie e laboratori per bambini. I suoi lavori sono stati esposti a Le immagini della Fantasia (Sarmede, 2021). Ha pubblicato con ElectaKids, Editoriale Scienza, Camelozampa, Il battello a vapore, Edizioni Clichy, Uppa Magazine, Comme des géants. Lugo/Ravenna, 1989. Si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, nel corso di Illustrazione per l’Editoria, e ha trascorso un anno alla HAW di Amburgo con il progetto Erasmus. Nel 2018 il suo libro di esordio ha visto le stampe presso l’editore francese Maison Eliza e l’anno successivo è accolto nel catalogo di Terre di mezzo Editore con il titolo “Nel mio giardino il mondo”. Da allora sono molte le collaborazioni con editori italiani e stranieri e i riconoscimenti internazionali: selezionata per RAM 2019, XII Biennale dei giovani artisti della Romagna, e per l’International Illustration and Book Design Competition “Image of the Book” di Mosca nel 2020 e 2021, è finalista per BIBF Ananas International Illustration Exhibition 2021, concorso promosso dalla Beijing International Book Fair, China. Le sue opere sono presenti nella Honour List di IBBY 2020 e di IBBY Italia 2021 e sono state esposte nella mostra “Eccellenze italiane. La nuova generazione degli illustratori italiani per ragazzi” nell’ambito di Bologna Children’s Book Fair 2021. Nasce a marzo, nel 1998, in una piccola cittadina della Romania. A sei anni si trasferisce a Roma, città dove vive e lavora. Consegue la laurea triennale in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, avvicinandosi alle tecniche incisorie tradizionali. Durante questi anni studia a Valencia presso l’Universitat Politècnica, dove frequenta corsi di grafica ed illustrazione. Tornata a Roma, si specializza in Illustrazione ed Editoria d’Arte. Nel frattempo, frequenta corsi di perfezionamento presso la Scuola Internazionale d’Illustrazione Fondazione Stepan Zavrel e partecipa con l’opera Ritorno alla 39° edizione della Mostra Internazionale d‘Illustrazione per l’Infanzia. Rispettivamente negli anni 2021 e 2022 vince i contest Bosco di Fiabe e CalendArt. Collabora come illustratrice e grafica con aziende come Gruppo Buffetti, organizzazioni nazionali come la FAO, piccoli enti privati e magazine. È attiva nell’ambito della street art e ha partecipato a progetti di riqualificazione urbana a Piacenza, Grosseto e Bologna. Dopo il classico e la laurea magistrale in storia dell’arte ho deciso di dedicarmi interamente alla produzione artigianale e di provare a fare delle mie più intense passioni una professione. Sto perfezionando la mia formazione tramite il master Ars in Fabula in illustrazione editoriale per l’infanzia. Nel tempo rimanente sono ceramista. Ilaria Paolucci Irene Penazzi Emanuela Sandu Martina Tonello
Al progetto “Il Mare si fa in 7” hanno partecipato anche due classi del Liceo Artistico “Max Fabiani” di Gorizia - indirizzo di grafica
La classe 4^C ha predisposto il lavoro sfruttando metodologie didattiche del cooperative learning e dell’impresa simulata, modalità di apprendimento basate sulla cooperazione tra studenti e sulla riproduzione all’interno della scuola di operare il concreto modo aziendale,riguarda i seguenti aspetti: • le relazioni; • il setting di apprendimento; • gli strumenti di lavoro. Ogni gruppo ha eletto un leader che si è occupato di coordinare il team, coadiuvato dalla prof.ssa Antonella Lorusso. Ogni singolo gruppo ha preso in considerazione un principio dell’Ocean Literacy. Di seguito i focus progettuali: • scelta di uno stile figurativo; • scelta e applicazione dell’acquerello, tecnica artistica che prevede l’uso di pigmenti diluiti in acqua; • utilizzo delle tecniche digitali con l’obiettivo di ottimizzare gli elaborati. Ogni gruppo ha sviluppato un briefing e, con l’ausilio delle tecniche di brainstorming e problem solving, ha realizzato delle tavole propedeutiche alla progettazione. Il formato impiegato per le illustrazioni è di 33x48 cm, utilizzato generalmente dagli studenti in fase di progettazione. Le tecniche attive adoperate convergono con le competenze chiave di cittadinanza: “imparare ad imparare”, “competenze sociali e civiche”, “spirito di iniziativa e imprenditorialità”,“competenze digitali” definite dalle Raccomandazioni del CE nel 2006 e di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.
La classe 3^A ha impostato il lavoro secondo il metodo del project management: la classe ha eletto una team leader e una vice team leader che assieme alla docente, prof.ssa Silvye Fabiani e grazie alla collaborazione del professor Donatello Trevisiol, hanno coordinato il lavoro del team. Ogni studente ha preso in considerazione un principio, tranne il principio 1 che è stato suddiviso in quattro alunni, realizzando comunque un’unica tavola. I ragazzi hanno definito dei punti saldi per la progettazione: • basarsi su uno stile cartoon prendendo spunto dai personaggi di Adventure Time; • usare uno stile grafico il più possibile omogeneo e tecniche digitali per l’elaborazione finale, dopo un’accurata progettazione cartacea; • creare la figura di Oceano: una figura femminile con determinate caratteristiche, riconoscibile e presente in tutte le illustrazioni per creare un fil rouge tra i vari elaborati. Ogni studente ha approfondito e sintetizzato le tematiche utilizzando la tecnica del brainstorming e ha realizzato delle tavole propedeutiche per larealizzazione dell’illustrazione finale. Il formato del prodotto finale è 400x650 mm, misura pari ad un rettangolo aureo di un quadrato 400x400 mm, concetto importante in quanto la sezione aurea si trova anche in natura ed in qualche modo hanno voluto legare anche il formato al soggetto naturalistico del lavoro.
PRINCIPIO 1 classe 3^A L’oceano è un’unica massa d’acqua, un’unica entità convenzionalmente divisa in quattro bacini ognuno con le proprie caratteristiche. L’illustrazione è stata divisa in due sezioni: • nella parte superiore vengono illustrate sia la flora che la fauna dei diversi bacini, con inriferimento un planisfero • nella parte inferiore gli animali precedentemente illustrati, sono stati resi “umanoidi”ambientandoli in un unico e grande spazio marino durante una festa. Alunne: Aurora Filippo, Tecla Hlede, Simona Medeot, Chiara Pellegrino classe 4^C Il primo principio dell’Ocean Literacy è rappresentato da un’unica grande massa d’acqua che muta nelle diverse personificazioni di oceani e mari, ognuno con le proprie caratteristiche simboleggiate dalle popolazioni che vivono nei pressi di queste acque. Alunne: Pamela Suttil, Alessia Braida, Adnana Dimitriu, Gioia Pizzamiglio
PRINCIPIO 2 classe 4^C Max Fabiani L’illustrazione raffigura il mare e la vita nell’oceano che determinano fortemente le dinamiche della terra. Nella rappresentazione grafica l’acqua corrode le rocce, crea le scogliere e altri paesaggi naturali come le spiagge. Alunne: Francesca Tiberio, Ilaria Ceschia Classe 3^A L’illustrazione raffigura l’attività erosiva del mare che prende il nome di abrasione marina ed è dovuta non solo all’azione diretta delle onde, ma anche ai detriti che esse trasportano e che scagliano contro la costa. Nella rappresentazione grafica si vede la figura di Oceano mentre preleva delle porzioni di roccia da alte scogliere e le mangia, modificando così il paesaggio circostante. Alunna: Aurora Dovier
PRINCIPIO 3 classe 3^A L’oceano immagazzina calore e lo rilascia nell’atmosfera condizionando il meteo e quindi la presenza o l’assenza di piogge. Gran parte delle precipitazioni proviene dalla zona tropicale. Nell’illustrazione è presente la personificazione di Oceano che grazie ad uno zaino termico trattiene e accumula calore che poi, tramite una bocchetta di espulsione spara nell’atmosfera. Si formano quindi delle nuvole che danno vita alle precipitazioni. L’ambiente tropicale è dato dall’isola di palme sullo sfondo e dall’acqua chiara tipica di queste zone. Alunno: Mattia Tomasin classe 4^C L’illustrazione mostra il pianeta terra che ospita la vita rappresentata dalla donna avvolta nei petali. La vita del nostro pianeta è influenzata dal clima e dal tempo meteorologico. L’oceano ha avuto e continuerà ad avere un’influenza significativa sui cambiamenti climatici. Alunni: Paolo De Monte, Mitja Minore
classe 3^A L’illustrazione si basa sul concetto che la maggior parte dell’ossigeno che respiriamo è prodotto dal fitoplancton durante la fotosintesi che prospera nella parte più superficiale delle acque. È stata rappresentata la figura di Oceano di cui ho reso visibili i polmoni formati da fitoplancton che con la fotosintesi rilasciano ossigeno raffigurato dalle bolle che escono dalle mani permettendo così la vita. Alunna: Viola Comuzzi classe 4^C La rappresentazione grafica è caratterizzata dall’oceano e l’albero in sviluppo, fontiessenziali di ossigeno e vita. Alunni: Alfonso Fiuman, Matilda Palumbo, Gioia Pizzamiglio PRINCIPIO 4
classe 4^C Max Fabiani L’oceano rappresenta un acquario ispirato alla forma della terra con differenti esseri viventi marini del proprio habitat naturale. Alunni: Alfonso Fiuman, Isabel Dall’Ara PRINCIPIO 5 classe 3^A Max Fabiani Il principio afferma che il mare supporta vari ecosistemi, comprendendo svariate diversità di fauna e flora: vi sono infatti microbi, pesci, crostacei, ma anche da specie di piante marine che vivono in habitat regolati dalle varie condizioni ambientali e climatiche del globo. Nell’illustrazione è stata raffigurata Oceano mentre osserva due dei suoi ecosistemi tra loro opposti: l’habitat del polo nord e quello del mare tropicale. Alunno: Nicolò Zandomeni
PRINCIPIO 6 classe 4^C Max Fabiani L’illustrazione esplicita il rapporto di interconnessione tra oceano e uomo, rappresentato dall’accostamento di due mani, una maschile e l’altra femminile. Quest’ultima collocata in primo piano e proporzionalmente più grande evidenzia la vastità degli oceani. Il connubio tra i soggetti sfocia nella figura simbolica del filo. Alunne: Pamela Suttil, Alessia Braida, Adnana Dimitriu, Gioia Pizzamiglio classe 3^A Max Fabiani L’oceano è una delle risorse principali che possediamo ed è per questo che ognuno di noi nel suo piccolo deve impegnarsi a proteggerlo. Nell’illustrazione ho voluto rappresentare questo rapporto, dove l’umanità è rappresentata da una ragazza e l’oceano da una figura femminile con dei capelli fatti d’acqua.Quest’ultima viene trascinata verso l’abisso da una rete da pesca e i suoi capelli sono sporcati da della spazzatura. L’umana tira Oceano verso la superficie per salvarla dal suo destino. Alunna: Giulia Fiorilli
PRINCIPIO 7 classe 4^C Max Fabiani Nell’illustrazione è raffigurata una scala con diversi piani. Accedendo agli ingressi degli stessi si cela la flora e la fauna acquatica già conosciuta all’umanità, del 20,6%. Il palombaro si appresta ad esplorare l’oceano ignoto. Alunni: Enrico Furioso, Alesia Meani classe 3^A Max Fabiani Per la progettazione dell’illustrazione è stato preso in considerazione il concetto che solo lo 0,05% dei fondali marini è stato mappato. Nell’illustrazione si è voluto dare risalto all’area dell’universo dove fluttua soddisfatto un astronauta, mentre nella fascia inferiore, volutamente in proporzione inferiore sono stati raffigurati degli animali marini ed un’esploratrice, Oceano, intenta ad illuminare con la sua torcia la parte inesplorata: l’area con un velo nero che verrà scoperto col tempo. Alunno: Francesco Stabon
da un’idea di: WWF Area Marina Protetta di Miramare e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS Curatore: Lorenzo Peter Castelletto – AMP Miramare Illustrazioni di: Roberto Blefari Gaia Cairo Laura Galeazzo Ilaria Paolucci Irene Penazzi Emanuela Sandu Martina Tonello Studenti del Liceo Artistico “Max Fabiani” di Gorizia - indirizzo di grafica Fumetto di: Marco Tabilio Si ringrazia per la collaborazione: Elisa Banchi Donata Canu Federica Nasi Milena Menna Giulia Realdon Maurizio Spoto Serena Zunino Vinko Bandelj Lisa Peratoner Francesca Petrera Nicole Beneventi Marina D’Alessandro Rino Lombardi Sabina Stavro Mavis Toffoletto Franco Fornaroli Rita Blanos Paola Del Negro Saul Ciriaco Partner del progetto: Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS WWF Area Marina Protetta di Miramare Scienza Under 18 isontina Associazione Culturale Museo della Bora Capitaneria di Porto di Trieste Ibby Italia Associazione 47|04 Comune di Grado Comune di Udine Comune di Trieste Comune di Staranzano con il contributo di Grafica e impaginazione: PiKa Soluzioni Grafiche - Trieste Stampa: Grafiche Filacorda - Udine
PRINCIPIO 1
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