MICROCEANO

Non arrivano da Marte o da Giove ma da zone lontane del nostro stesso pianeta. Le chiamiamo “specie aliene” ma correttamente dovrebbero venire indicate come specie alloctone invasive. Si tratta di organismi animali o vegetali che sono stati introdotti dall’uomo, volontariamente o accidentalmente, in un’area diversa da quella di origine. A volte queste specie si naturalizzano, entrando negli equilibri ecosistemici ma spesso diventano invasive: proliferando, entrano in competizione con le specie locali e arrivano, nei casi più gravi, a determinarne la scomparsa, provocando anche gravi danni socio-economici. Questo fenomeno non ha risparmiato nemmeno il nostro mare. Alcuni organismi alloctoni che frequentano il Golfo di Trieste sono arrivati con le acque di zavorra delle navi. Utilizzate per stabilizzare le imbarcazioni durante la navigazione e per le operazioni di carico/scarico delle merci, le acque di zavorra vengono prelevate generalmente sotto costa e, una volta a destinazione, vengono scaricate in mare, liberando con esse anche gli individui ancora vitali, ivi contenuti. Alcuni organismi possono anche attaccarsi alla chiglia dell’imbarcazione, scappare da allevamenti di acquacoltura o essere immessi nell’ecosistema volontariamente dall’uomo. Un altro importante canale di diffusione delle specie alloctone marine è il canale di Suez: una sorta di autostrada per la fauna marina che permette agli organismi del Mar Rosso di penetrare nel Mediterraneo e, anche grazie all’aumento delle temperature, di trovarsi assolutamente a proprio agio. Si sono perfettamente adattati alle nostre acque anche alcuni “alieni” planctonici. È il caso dello ctenoforo Noce di mare (Mnemiopsis leidyi), gelatinoso protagonista di veri e propri sciami estivi sempre più frequenti anche nel Golfo di Trieste, e della microalga Ostreopsis ovata, inserite tra le 100 specie invasive più dannose per il nostro mare, sia a livello socio-economico che per la minaccia alla biodiversità. Ostreopsis, capace di originare fioriture intense e invasive, produce una tossina letale per organismi come ricci, stelle marine e molluschi, e potenzialmente dannosa anche per l’uomo. SPECIE ALIENE Gli invasori dei mari Da sinistra a destra: noci di mare, foto di Adriano Morettin, archivio WWF AMP Miramare noci di mare, foto di Davide Lombroso, archivio WWF AMP Miramare

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