Vi sembravano tanti un bilione di batteri in un litro d’acqua? Di virus ce n’è un biliardo: si calcola che la loro biomassa a livello mondiale equivalga a 75 milioni di balenottere azzurre. Sono termini che sfuggono alla nostra comprensione e immaginazione, ma ci aiutano a rendere un po’ meno “invisibile” questo micromondo brulicante che si nasconde nel mare. In questo caso, tuttavia, non si può parlare di organismi o di “esseri viventi”: i virus – le cui dimensioni oscillano tra 20 e 200 nanometri (milionesimi di millimetri) – vengono usualmente definiti come “entità biologiche”, in quanto non sono in grado di riprodursi se non all’interno di una cellula ospite. Come i batteri, anche i virus marini non sono dannosi per l’uomo: al contrario, sono di fondamentale importanza per regolare l’abbondanza di batteri presenti in mare e sono importanti per lo sviluppo della rete trofica marina. Il perché è presto spiegato: la maggior parte dei virus in mare sono batteriofagi, ossia infettano i batteri. Il virus si attacca alla parete del batterio e inietta in esso il proprio materiale genetico (DNA o RNA); poi utilizza l’apparato di replicazione dell’ospite per produrre nuove particelle fagiche, fino a far scoppiare la cellula. Al termine si disperde in grandi quantità nel mare andando alla ricerca di altri batteri. Ogni virus marino è specie-specifico, ossia infetta solo una specie di batterio: più precisamente, quello maggiormente presente nella zona in cui è presente anche il virus. Questo meccanismo è molto importante, sia per il virus, in quanto richiede che la cellula ospitante sia quella con il metabolismo più attivo e quindi maggiormente efficace in quel determinato ecosistema, sia a livello ecologico, in quanto permette di controllare la popolazione batterica, che diminuirà di numero dopo l’infezione virale. E quando i virus infettano e uccidono i batteri, rimettono in circolo i materiali contenuti nelle cellule innescando il riciclo delle sostanze organiche che rappresentano il substrato per lo sviluppo della rete trofica. Che si regge, dunque, sulle entità più invisibili del pianeta. VIRUS Alla base del mondo Da sinistra a destra: Batteri e virus marini, foto di Francesca Malfatti, UNITS/OGS Batteri e virus marini, foto di Francesca Malfatti, UNITS/OGS
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